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Zimbabwe

Zimbabwe - Hwange National Park
Zimbabwe - Hwange National Park
Zimbabwe - Lake Kariba, Bumi Hills
Zimbabwe - Lake Kariba, Bumi Hills
Zimbabwe - Eastern Highlands
Zimbabwe - Eastern Highlands
Zimbabwe - Hwange National Park, The Hide
Zimbabwe - Hwange National Park, The Hide
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Dalle celebri Victoria Falls al lungo corso del fiume Zambesi, dai Big 5 del Hwange National Park alle insolite formazioni rocciose del Matobo, lo Zimbabwe è un paese capace di sorprendere.
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  • Eastern Highlands

    “Non c’è luogo più bello in Africa”, così la Regina Madre d’Inghilterra descrisse questi luoghi.I paesaggi suggestivi delle Eastern Highlands segnano a est il confine con il Mozambico. Lungo 300 km da nord a sud si alternano vallate e grandi foreste, solcate da torrenti impetuosi e cascate improvvise. Nell’area settentrionale si trovano il Nyanga National Park, le pendici del Mount Nyangani e le cascate di Pungwe e Mtarazi. Nella fertile Honde Valley, dal clima subtropicale, le piantagioni di tè, caffè, riso e canna da zucchero si intervallano ai boschi di eucalipto e a macchie di foresta. Più a sud ci si addentra fra i picchi scoscesi delle Chimanimani Mountains, dove si nasconde il più profondo complesso di grotte di arenaria al mondo.

  • Great Zimbabwe

    Esistono mille siti megalitici nell’Africa subsahariana, di cui trecento in Zimbabwe. Great Zimbabwe è senza ombra di dubbio il più esteso e importante; non a caso nel 1986 è stato dichiarato patrimonio dell’umanità dall’Unesco. Si trova pochi chilometri a sud-est di Masvingo. Risalenti al periodo compreso tra l’XI e il XV secolo, le rovine di Great Zimbabwe rappresentano un'evidente testimonianza della potenza della civiltà bantu all'inizio del secondo millennio. Avendo conosciuto un periodo florido tra l'XI ed il XV secolo, epoca nella quale intrattenne proficue relazioni mercantili con i commercianti swahili (sono stati ritrovati frammenti di porcellana cinese, gioielli indiani e ceramiche persiane), la capitale fu vittima del suo successo e mancò rapidamente di risorse naturali per nutrire una popolazione in costante aumento. Nella lingua bantu, Great Zimbabwe significa “casa sacra” o “sede reale” e comprende tre gruppi di costruzioni, edificate in momenti diversi nel corso dei secoli.

  • Matobo Hills

    Dal 2003 fanno parte del patrimonio dell’umanità dell’Unesco. Queste colline di granito, formatesi dalla lenta solidificazione del magma sotto la superficie terrestre, si trovano nella parte nord-occidentale dello Zimbabwe.Sono facilmente raggiungibili da Bulawayo e percorribili in auto senza bisogno di veicoli 4x4, ma nel Matobo National Park è bello passeggiare anche a piedi. Qui sono racchiuse le spettacolari balancing rocks, stupefacenti massi rocciosi quadrati che la creatività di madre natura ha voluto impilare in bilico gli uni sugli altri. I dwala invece, sono grandi colline tondeggianti dalla superficie liscia, tanto da sembrare il dorso di una balena. Le grotte del Matobo sono ricche di pitture rupestri, preziosa testimonianza dei popoli che qui vissero nei secoli passati.

  • Parco Nazionale Hwange

    E’ il parco nazionale più grande dello Zimbabwe, con una superficie di 14.650 km quadrati, ed è senz’altro il più ricco di fauna. La grande varietà di animali conta oltre 105 specie e include i Big 5: leoni, bufali, leopardi, rinoceronti bianchi e neri ed elefanti. La presenza di questi ultimi è impressionante - ne sono stati contati circa 35.000! - ed è facile incontrarli in ogni angolo del parco. Una moltitudine di altri animali vive libera e indisturbata: zebre, giraffe, iene brune e maculate, ghepardi, licaoni e ancora il pangolino, l’antilope roana, il protele e l’orice. Nelle pozze si possono incontrare anche ippopotami e coccodrilli, mentre nei cieli sopra Hwange volano aquile, gru e cicogne.

  • Cascate Victoria

    Nel 1989, le Victoria Falls sono entrate a far parte del patrimonio dell’umanità dell’Unesco. Si trovano all’interno dell’omonimo parco nazionale e il panorama più suggestivo è senza dubbio qui, sul versante dello Zimbabwe. Durante la stagione umida esplodono con tutta la loro potenza: il fronte raggiunge quasi 2 km e diventano le più larghe al mondo, mentre una portata d’acqua di 500 milioni di litri al minuto si lancia a perdifiato verso il basso.

    La cittadina di Victoria Falls si è guadagnata l’appellativo di “capitale africana dell’avventura”. Oltre ad ammirare incantati le cascate, chi cerca l’adrenalina non resterà deluso: dalle più tranquille escursioni in canoa al rafting lungo le rapide, fino al bungee jumping. Ma i viaggiatori più romantici preferiranno levarsi in volo con un elicottero e sorvolare il paesaggio dall’alto…

  • Parco Nazionale Chizarira

    E’ un luogo selvaggio, solcato da fiumi e gole profonde che dominano la parte alta del grande Zambesi Escarpment, nella zona nord-occidentale dello Zimbabwe. In lontananza, percorrendo con lo sguardo il rilievo che scende repentinamente verso la Zambesi Valley, si può scorgere il Lake Kariba. In fondo ad una parete scoscesa che si getta a picco nella valle scorre il fiume Mucheni e taglia le colline in uno stretto canalone. Nonostante l’estrema bellezza dei paesaggi, il parco è ancora poco frequentato dai viaggiatori, ma forse è proprio questo a rendere Chizarira una gemma preziosa: la natura tesse paesaggi selvatici suggestivi e gli animali vivono secondo ritmi primordiali. 

  • Lago Kariba

    Lungo oltre 220 km e largo 40 km nel punto più ampio, ha una profondità media di 29 metri, ma in alcuni tratti sfiora i 100. Il Lake Kariba è il grande lago formatosi lungo il letto dello Zambesi, quando fu costruita l’omonima diga. Un’opera di ingegneria imponente, che ne ha fatto la seconda diga più grande d’Africa - dopo quella edificata sul Nilo - e ha festeggiato nel 2010 il suo cinquantesimo anniversario. Dall’alto della diga si resta a bocca aperta davanti alla maestosità del panorama. Un muro imponente largo 617 metri e alto 128 unisce le due sponde del lago e due Paesi: Zimbabwe da un lato, Zambia dall’altro. Oggi il lago ospita ippopotami, coccodrilli e una ricca varietà di pesci, mentre sulle sue sponde pascolano elefanti, bufali e rinoceronti.

  • Mana Pools

    In lingua Ki-Shona, “mana” ha un significato simile a “nucleo familiare di un villaggio”. Forse un tempo popolato dalle tribù, il Mana Pools National Park è senza dubbio il luogo più bello che si possa trovare in Zimbabwe. Lungo la sponda meridionale del fiume Zambesi è nato un ecosistema particolare in cui il fiume ha dato origine a un’infinità di pozze, da quelle permanenti alle stagionali. L’area, di 2.000 km quadrati, si estende dalla diga di Kariba ad ovest fino al confine col Mozambico a est. L’Unesco non ha esitato a dichiararlo patrimonio mondiale dell’umanità nel 1984, insieme con le adiacenti aree safari di Sapi e Chewore. La concentrazione di animali selvatici è altissima: mandrie di bufali ed elefanti, leoni, leopardi, ippopotami, licaoni e un’incredibile varietà di specie di uccelli.

  • Parco Nazionale Gonarezhou

    Nel sud-est dello Zimbabwe si trova il Gonarezhou National Park. E’ considerato un parco di frontiera, nella misura in cui è diviso fra lo Zimbabwe, il Mozanbico e il Sudafrica. Situato infatti in  una zona piuttosto remota della provincia di Masvingo, a sud di Chimanimani, lungo il confine con il Mozambico, il parco costituisce una sorta di prolungamento del parco Kruger del Sudafrica. Gonarezhou è un nome shona che significa "zanna di elefante". Con 5.053 km², Gonarezhou è la seconda riserva naturale più grande del paese dopo il parco nazionale Hwange. Istituito nel 1975, è particolarmente ricco di elefanti (ne sono stati stimati circa 8000 esemplari), accanto ai quali sono presenti antilopi, bufali, giraffe, ippopotami e rinoceronti, questi ultimi reintrodotti nel 1960. 

  • Parco Nazionale Matusadona

    Parco dello Zimbabwe, istituito nel 1975, su una superficie di 1400 km2, e situato nella sezione nord-occidentale del paese, al confine con la Zambia, sulle rive del grande bacino artificiale originatosi in seguito alla costruzione della diga di Kariba. Vi sono rappresentate numerosissime specie animali africane, fra cui il rinoceronte nero, in pericolo di estinzione. Il parco è facilmente raggiungibile in battello dalla città di Kariba.