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Namibia

Namibia - Sossusvlei
Namibia - Sossusvlei
Namibia - Etosha National Park
Namibia - Etosha National Park
Namibia - Etosha National Park
Namibia - Etosha National Park
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E' una terra di spazi sconfinati e colori stupefacenti. Dal muto deserto del Namib alle dune rosse di Sossusvlei. Dai safari nel parco Etosha alla Skeleton Coast che si tuffa nell'oceano…
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  • Skeleton Coast

    Il paesaggio della Skeleton Coast è desolato e selvaggio, avvolto da un’atmosfera di mistero, reso ancora più suggestivo dalla presenza quasi costante della nebbia, dal mare burrascoso ed inquieto e dalle dune modellate dal vento. Lo spettacolo naturale è straordinario! Qui si trova anche il famoso relitto della “Eduard Bohlen”, nave naufragata nel 1909 e oggi adagiata come per magia sulla sabbia, a più di 500 metri dal mare di Conception Bay. Molto suggestivi sono anche gli scheletri di balena, trasportati a riva dalle maree nel corso dei secoli. La zona di Cape Cross è abitata da una grande colonia di foche, mentre alle Ugab Formations il paesaggio lunare è quasi del tutto privo di vita, con rocce nere striate, in netto contrasto con il bianco del terreno che le circonda. 

  • Parco Nazionale Etosha

    L’Etosha National Park fu uno dei primi parchi naturali realizzati al mondo ed il più vasto di tutta l’Africa. In lingua owambo il nome significa “grande luogo bianco dell’acqua asciutta”, perché le piogge sono molto rare e la vasta depressione centrale rimane sempre arida e asciutta. Il parco racchiude una grande concentrazione di animali: si contano 114 specie di mammiferi, 340 di uccelli e 50 di serpenti. Nelle pozze d’acqua che punteggiano il parco, all’alba e al tramonto giungono per abbeverarsi rinoceronti neri, elefanti, giraffe, zebre, sciacalli, impala, antilopi, gemsbok, springbok, struzzi, bufali, gnu, kudu e leoni.

  • Damaraland

    Il Damaraland è una delle regioni più belle del paese: un alternarsi di pianure ondulate, di catene montuose aspre e solitarie, di formazioni geologiche bizzarre e surreali, dalle fantastiche colorazioni. I paesaggi sono di una bellezza struggente: colori cangianti e imprevedibili nell’assoluta solitudine di queste terre dove acacie, arbusti e la rara aloe namibiensis punteggiano la terra rossa, spesso sabbiosa.Da scoprire Twyfelfontein e le numerose incisioni rupestri (oltre 2.500) situate nei ripari naturali fra le rocce, dove un tempo vivevano i boscimani. Molte incisioni risalgono addirittura al paleolitico; si tratta di raffigurazioni di animali ormai scomparsi in questa regione (elefanti, rinoceronti, giraffe, leoni), disegni geometrici e alcuni dipinti con raffigurazioni umane.

  • Il nord-ovest

    L’area nord-occidentale della Namibia è la terra incantata degli Himba, adoratori del fuoco, diffidenti e ostili, isolati e lontani da tutto, superbi eroi fieri dei loro armoniosi corpi, non ancora contaminati dai feticci del consumismo. Qui si trova la regione semi-desertica del Kaokoland, popolata dagli elefanti del deserto; è infinita, ferma nel tempo e misteriosa, dal magico paesaggio disegnato dalla luce e dal vento. All’estremo nord del paese si trovano le Epupa Falls, la Hartmann’s Valley, la Serra Cafema e il fiume Kunene, che scorre segnando il confine con l’Angola. 

  • Caprivi

    Il Caprivi – “la terra dei fiumi” –, è una striscia di terra lunga e stretta che s’incunea fra Angola, Zambia, Zimbabwe e Botswana. Questa è la regione più tropicale della Namibia e, grazie alle sue frequenti precipitazioni, quattro dei sei fiumi permanenti del Paese scorrono lungo e attraverso questo corridoio: Okavango, Kwando, Chobe e Zambesi. Tutti questi fiumi sono costeggiati da una ricca vegetazione, popolati da una grande quantità di animali e da oltre 400 differenti specie di uccelli. Il Caprivi Game Park occupa gran parte della striscia occidentale, mentre i parchi nazionali più piccoli sono situati lungo il corso dei fiumi. 

  • Deserto del Kalahari

    Il deserto del Kalahari, che copre una vastissima area della Namibia orientale e meridionale, non rappresenta un vero e proprio deserto. Contrariamente al deserto del Namib, riceve infatti una buona quantità di precipitazioni che modificano la sua conformazione e le sue caratteristiche rendendolo un deserto fossile. Per questo motivo non è formato da alte dune di sabbia (come accade invece nel deserto del Namib), ma l’affascinante paesaggio è caratterizzato da ampie distese dorate, intervallate da piccole dune rosse. La zona è particolarmente interessante anche dal punto di vista etnico: è possibile visitare villaggi tradizionali dell’antichissima popolazione San e venire a conoscenza dei loro usi, costumi e tradizioni che risulteranno davvero affascinanti.

  • Fish River Canyon

    Il Fish River Canyon, gioiello di eccezionale bellezza, risale a circa 500 milioni di anni fa ed è il secondo al mondo per estensione. Si estende per circa 160 km, con una larghezza che arriva fino a 27 km e una profondità che in alcuni punti supera i 500 metri. Nei secoli è stato modellato dal fiume Fish, che un tempo portava abbondanti volumi d'acqua, mentre oggi è secco per gran parte dell'anno. Si trova nella regione più meridionale della Namibia, racchiusa fra il deserto del Kalahari e il Sudafrica, il cui confine è segnato dal fiume Orange. Occupa uno sterminato altopiano, ha centri abitati remoti e molto distanti l’uno dall’altro, zone semi-desertiche e fattorie dove si allevano bovini e pecore karakul. Keetmanskoop è il centro più importante dell’area. 

  • Sossusvlei

    Sossusvlei è un lago asciutto, che talvolta, durante la stagione delle piogge, si riempie di un basso strato d’ acqua. Il suo fondo è tempestato da tronchi di alberi neri, alcuni dei quali risalenti a 400 anni fa. Intorno ad esso, le dune di sabbia più alte al mondo, si elevano fino a 200 metri. All’ interno del parco, le piste portano alle dune più famose: la Duna di Elim, imponente montagna di sabbia rossa, alta più di 300 metri; e la Duna 45, la più nota e fotografata: distante 45 chilometri dall’ ingresso, è alta 150 metri; alla sua base si trovano alcuni alberi dal tronco contorto e dalla chioma scompigliata dal vento. 

  • Swakopmund

    Swakopmund sorge sulla costa atlantica, in corrispondenza della foce a delta del fiume Swakop, da cui prende il nome ("Swakopmund", in tedesco, significa "foce dello Swakop"). Circondata dal deserto del Namib e dall'oceano, la cittadina ha un tipico aspetto bavarese: case dai tetti appuntiti, insegne in tedesco, spesso scritte con caratteri gotici. Swakopmund è sovente avvolta da un fitto manto di nebbia, che le dona un aspetto surreale fino alle 9 del mattino, quando un forte vento la spazza via, per scoprire un cielo smaltato d’ azzurro.

  • Deserto del Namib

    Il paesaggio mozzafiato del Namib ha imposto l’immagine della Namibia in tutto il mondo. E’ un luogo di silenzi arcani e spazi sconfinati, dove la natura ha tracciato paesaggi unici: enormi dune color albicocca e distese desertiche infinite, dai toni malva e ocra. Il paesaggio cambia in continuazione con visioni stupefacenti: canyon, piste, recinzioni di fattorie, fiumi in secca che si perdono nel nulla totale. In questo regno del sole e del vento vivono struzzi, gemsbok, springbok, manguste, facoceri, sciacalli, zebre, kudu e orici. Da non perdere il Sesriem Canyon, scavato nei secoli dalle acque del fiume Tsauchab.