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Mozambico

Mozambico - Quirimbas Archipelago, dhow at sea
Mozambico - Quirimbas Archipelago, dhow at sea
Mozambico - Benguerra Island
Mozambico - Benguerra Island
Mozambico - Ilha de Mozambique
Mozambico - Ilha de Mozambique
Mozambico - Parque Naçional da Gorongosa
Mozambico - Parque Naçional da Gorongosa
Mozambico - Bazaruto Island
Mozambico - Bazaruto Island
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Spiagge infinite che guardano l'oceano, il fascino latino di Maputo e gli arcipelaghi di Bazaruto e Quirimbas. Oppure i safari nei parchi nazionali, da quelli accessibili ai più remoti, per incontrare i Big 5.

Proposte di viaggio
Quando andare?
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Da non perdere
  • Maputo

    La capitale del Mozambico era conosciuta durante l’epoca coloniale col nome di Lourenço Marques, famosa per la sua vita notturna e considerata la “Cannes” dei Sudafricani. Mentre in Sudafrica il governo segregazionista proibiva la musica rock, Maputo viveva all’insegna della “dolce vita” e la stazione radio “LM” veniva diffusa e ascoltata fino a Johannesburg. Lourenço Marques era una città cosmopolita, dove un miscuglio di popoli e culture diverse viveva pacificamente insieme.Da ammirare alcuni edifici in stile barocco e ottocentesco, purtroppo danneggiati dalla guerra civile, la Cattedrale, di notevole pregio, realizzata all’inizio del secolo scorso in stile futurista, e la cinta muraria del castello, primo avamposto portoghese nel XV° secolo.

  • Costa da Maputo a Vilankulos

    Praia do Bilene è una bellissima località di villeggiatura nei pressi di Maputo: alte dune si susseguono per 27 km lungo la costa increspata dalle onde. Seguendo la strada che si snoda lungo una delle più belle e sconosciute coste africane si raggiunge Inhambane. Città ricca di storia fondata da Vasco de Gama nel 1534, era il porto più a sud utilizzato dagli arabi per il commercio degli schiavi. Le cattedrali, l’affascinante architettura portoghese, la mescolanza di culture e i pittoreschi mercati locali ne fanno una meta assolutamente da scoprire.Più a nord si trova Vilankulos, borgo marinaro animato e pieno di vita. La presenza di molti alberi indigeni, inclusi centinaia di maestosi baobab, evoca l’immagine di un’Africa fuori dal tempo. Spiccano il mercato orto-frutticolo, numerosi piccoli negozi che vendono provviste e graziosi ristoranti che servono pesce e frutti di mare. Le spiagge sono incantevoli e basta un’escursione giornaliera per raggiungere lo splendido arcipelago di Bazaruto.

  • Arcipelago di Bazaruto

    L'arcipelago di Bazaruto è un Parco Nazionale protetto formato da isole tropicali vergini - nessuna strada, nessun negozio, nessuna attrazione di tipo turistico - ma solo incredibile bellezza naturale di spiagge incontaminate e mare! L'arcipelago è raggiungibile con i voli giornalieri che partono da Johannesburg a Vilanculos (situato sulla terraferma), da qui si effettua un altro trasferimento in aereo o in barca a motore. Entrambe le aree offrono pesca d'altura, pesca a canna, oppure immersioni e snorkelling.L'arcipelago di Bazaruto si trova a circa 55km dalla terraferma e comprende cinque isole: Bazaruto, Magaruque, Santa Carolina (anche conosciuto come l'isola del Paradiso), Benguerra e Bangue. Nel 1971, i portoghesi consacrarono l'aerea Parco Nazionale e Marino per proteggere la sua fragile fauna. Piccoli branchi di cefalofi rossi tutt'ora vagano per le isole sopravvivendo in modo precario assieme ai coccodrillli d'acqua dolce e le scimmie samango. Le scogliere increspate rappresentano fertili luoghi di cova per le tartarughe di mare, i delfini e i dugonghi. Le isole sono coperte di ampie dune di sabbia e laghi di acqua dolce che sono i luoghi di nidificazione per i bellissimi fenicotteri dalle ali nere. Le escursioni alle isole vengono generalmente effettuate in sambuco (ossia nei dhow – barche a vela in stile arabo) da Vilankulos.

  • Parco Nazionale Gorongosa

    Il Parque Nacional da Gorongosa si estende dalle pendici della Serra Gorongosa al Rio Pungwe, racchiudendo un’insolita varietà di ecosistemi differenti. La ricchezza di fiumi, i cui tracciati sono alimentati dalle sorgenti d’acqua della Serra, crea aree alluvionali che ricordano il Delta dell’Okavango, con fitte foreste di palme, piane alluvionali color smeraldo, paludi di canne, boscaglia e savana. Nel cuore del parco si trova la Lagoa Urema, un vasto lago che si estende per quasi 10 km e si forma alla confluenza dei fiumi Urema e Sungué. Lungo le sue sponde si trova la più elevata concentrazione di elefanti del parco e sono moltissimi gli ippopotami, i coccodrilli e i bufali. La parte settentrionale del parco è solcata dai fiumi Nhandugue, Vunduzi e Mucodza, affluenti del Rio Urema, mentre all’estremo nord si affacciano sulla Serra Gorongosa i tre maetosi kopje (colline) di Bunga, ammantati di foresta. E’ importante ricordare che il parco resta chiuso ai visitatori da novembre ad aprile.

  • Riserva di Niassa

    La Reserva do Niassa è uno degli ecosistemi protetti, di foresta di miombo più grandi del mondo. Con una superficie di 42.000 km quadrati, il doppio del Kruger National Park sudafricano, è la più grande area di conservazione dell’intero Mozambico. Costituita nel 1962, è incastonata in una regione di incredibile bellezza, protetta dai confini naturali dei fiumi Ruvuma, Lugenda, Luatize e Lussanhando. E’ uno dei luoghi più incontaminati dell’intero continente. Sono ben 21 gli ecosistemi che caratterizzano la vegetazione, con 191 diverse specie di piante e alberi; le foreste di miombo coprono la maggior parte del territorio, alternandosi a savane e foreste fluviali. In questo paesaggio troneggiano gli inselberg, maestose montagne di granito. La quantità di animali che popola la riserva è incredibile: 12.000 elefanti, 9.000 antilopi nere, 2.500 bufali e ancora kudu, leoni, gnu, zebre, impala e leopardi.

  • Ilha de Moçambique

    Ilha de Moçambique, piccola isola piena di fascino, è stata dichiarata patrimonio dell’umanità dall’Unesco.  Nel corso dei secoli è stata crocevia delle tre culture che più a lungo hanno influenzato il paese: africana, araba e portoghese. Ad attraversarla vi sono stati anche persiani, cinesi, indiani e olandesi, che per secoli hanno convissuto più o meno pacificamente. L’isola fu per quattro secoli la capitale del Mozambico, a cui ha dato il nome. All’interno delle sue due anime, portoghese e africana, Ilha de Mocambique mantiene la promessa di luogo magico e contraddittorio che ha affascinato scrittori e poeti, al punto da guadagnarsi il soprannome di "isola della memoria".

  • Arcipelago delle Quirimbas

    L’arcipelago delle Quirimbas, situato nel nord del Paese, racchiude 27 splendide isole. Fra esse Ibo, Matemo, Medjumbe, Quilalea e Vamizi. L’isola di Ibo ha una superficie di 30 km quadrati ed è stata la base dell’insediamento portoghese più antico dopo quello di Ihla de Moçambique. Ibo è conosciuta in tutto il mondo per il suo patrimonio storico, culturale e architettonico che ne fa una delle località più interessanti e affascinanti di tutto il Mozambico. Nel Settecento i Lusitani costruirono alcune dimore ormai in rovina, e numerosi forti muniti di cannoni puntati verso l’oceano; è qui che fino al 1974 venivano rinchiusi i prigionieri politici e i patrioti colpevoli di lottare per l’indipendenza del Mozambico. Evidente è la presenza araba, riconoscibile sia nei mestieri che nella vita quotidiana: infatti, prima dell’ arrivo dei portoghesi, i mercanti arabi prosperavano con il commercio di schiavi. Stupendi palazzi coloniali, in completo stato di abbandono, testimoniano il passato splendore.